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Storia


1889 al Madison Square di New York U.S.A. nelle gare ciclistiche (dietro motori) si usarono “Biciclette a Motore” d’importazione francese, macchine che avrebbero dovuto fare da traino nel passo degli atleti per maggiorare la velocità, che però risultarono lente, tanto che gli stessi non traendone vantaggio (tra risate e fischi del numeroso pubblico), nella volata finale addirittura le superarono.
Il campione dell’epoca della specialità Carl Oscar Hedstron decise di costruire in proprio la macchina ispirandosi al motore De Dion modificandolo con proprie idee e migliorie, soluzioni che già nel 1900 risultarono vittoriose in tutte le competizioni Americane.
Nel 1901 a Sprinfield (Mass, U.S.A.) venne costituita la INDIAN MOTOCYCLE Co. direttore George M. Hendee, ingegnere . capo Carl Hendstron.
Il 22 maggio 1901 fu pronta la prima macchina con le seguenti caratteristiche tecniche: Motore monocilindrico, 262 cc. Potenza 1-82 cv. Valvola aspirazione automatica, Carburatore ideato da Hedstrom, accensione a bobina De Dion con 3 pile poste in astuccio lungo il tubo frontale del telaio, Lubrificazione a perdita, Trasmissione diretta a catena, (senza frizione), Telaio rigido, Freno contropedale, Gomme 28x2.5, Peso complessivo Kg 45, Verniciatura blu oceano, Macchina simpaticamente battezzata per la forma e la posizione posteriore del serbatoio carburante “Gobba di Cammello”.Gobba
La macchina venne presentata alla stampa locale che informerà il grande pubblico del tentativo di superare senza usare i pedali l’impossibile ripida salita di 107 ml, con pendenza del 40% situata nella periferia della Città di Sprinfield.  All’ora stabilita Hedstron mise in moto la macchina e affrontò la salita a 20 Km h assistito dagli sguardi incuriositi del numeroso pubblico, a pochi metri dalla vetta quando il motore sembrò affaticato e minaccioso di fermarsi dette tutto gas facendo compiere uno spettacolare balzo in avanti alla macchina, entusiasmando il plaudente pubblico e scacciando la sfiducia dei critici intervenuti per smitizzare le possibilità del motore a scoppio.
A seguito del successo già nell’anno 1901 oltre alla produzione di quattro modelli di bicicletta corsa e turismo uomo donna saranno costruite, tre Biciclette a motore INDIAN “Gobba di Cammello”, nel 1902 ne vennero costruite unità 143, nel 1903 unità 376, nel 1904 unità 576, nel 1905 unità 1.181 così negli anni la produzione sempre in crescendo facendone della Compagnia la maggiore ditta mondiale produttrice di Veicoli a Motore a due e tre ruote.
La INDIAN nell’anno 1913 produsse 32.000 macchine.
Con alti e bassi la produzione nei 53 anni di vita della INDIAN MOTOCYCLE Co. sarà condizionata dai numerosi eventi del secolo XX, le Rivoluzioni politiche sociali, le Guerre (di cui 2 Mondiali) la recessione economica del 1929, la concorrenza delle automobili sfornate dalla catena di montaggio (Ford) a prezzi più bassi delle moto. L’INDIAN produsse buoni modelli a 1-2 e 4 cilindri da 262 a 1300 cc., e usò ottimi acciai speciali, adottò rivoluzionarie sospensioni e tecnologie, adeguando costantemente la linea delle macchine ai moderni tempi , con moto sciolte o con sidecar le dette macchine furono abbondantemente usate da molti corpi di Polizia, Vigili del Fuoco, Poste, Pubbliche Assistenze, Eserciti, e da migliaia di appassionati in ogni angolo del globo, ma nell’anno 1953 la mitica INDIAN MOTOCYCLE Co. chiuderà per sempre i portoni degli stabilimenti produttivi di Sprinfield.